Origins of Planets for Ariel (OPAL)

Tecnologia sviluppata: catene complete di simulazione numerica ad alta complessità per la generazione di scenari di formazione planetaria con produzione di spettri sintetici di qualità paragonabile a quelli ottenuti dai grandi telescopi spaziali.

I dettagli del progetto

Sintesi del progetto

OPAL è un progetto di ricerca fondamentale che sostiene la missione Ariel dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), dedicata allo studio delle atmosfere degli esopianeti. Il progetto sviluppa un ampio insieme di modelli simulati della formazione dei pianeti e di possibili caratteristiche chimiche che essi possono presentare nel corso della loro evoluzione, fornendo un riferimento solido per interpretare future osservazioni.

Obiettivo

L’obiettivo del progetto è produrre, tramite campagne di simulazione ad alta fedeltà, una vasta libreria di spettri sintetici relative alla composizione delle atmosfere planetarie da fornire al Consorzio Ariel. Questi modelli permettono di testare in anticipo la robustezza degli strumenti di analisi della missione, validare la selezione dei target e ottimizzare la strategia osservativa. OPAL mira inoltre a sviluppare e consolidare un metodo standardizzato per la generazione di pianeti sintetici e popolazioni planetarie, utile anche per altre missioni dedicate agli esopianeti come PLATO e il futuro Habitable Worlds Observatory della NASA.

Problemi e necessità

Le osservazioni dirette degli esopianeti sono ancora limitate e non permettono di coprire l’enorme varietà di mondi possibili. Senza modelli completi e coerenti – che richiedono risorse di calcolo adeguate – risulta quindi difficile distinguere tra segnali osservativi simili ma originati da processi di formazione diversi.

Soluzioni sviluppate

OPAL ha realizzato simulazioni complete (end-to-end) che collegano l’evoluzione dei dischi protoplanetari alla composizione finale dei pianeti. Ciò ha consentito la realizzazione prima libreria mondiale di modelli atmosferici di qualità pari al catalogo di osservazioni prodotto dal James Web Telescope. I risultati sono stati messi a disposizione del Consorzio Ariel, permettendo i primi test di fattibilità degli obiettivi scientifici principali della missione e la valutazione delle degenerazioni tra proprietà osservative e fisiche. Per l’ottimizzazione delle simulazioni sono state implementate tecniche per il calcolo parallelo e adattamento di parte del codice per GPU.

Impatti

Il progetto migliora l’affidabilità scientifica della missione Ariel e crea competenze nazionali avanzate nella modellazione planetaria. Le metodologie sviluppate possono essere riutilizzate anche per altre missioni dedicate alla ricerca di pianeti extrasolari.

Settori di applicazione

La metodologia OPAL è pienamente replicabile da altre missioni esoplanetarie e da strutture di ricerca che necessitano di simulazioni end-to-end complesse. Il progetto costituisce un riferimento per Università, Istituti Spaziali e gruppi di ricerca internazionali interessati a modellare sistemi planetari. l’approccio metodologico, descritto all’interno di un articolo open access, può essere trasferito e adottato a livello globale.

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