Sintesi del progetto
FABRICH nasce dall’urgenza di valutare in modo rapido e coerente lo stato di migliaia di ponti italiani, spesso caratterizzati da livelli di conoscenza incompleti e da risorse limitate per ispezioni e analisi. Il progetto sviluppa un ambiente digitale in grado di classificare le tipologie più ricorrenti, identificare difetti tipici e costruire una tassonomia strutturale che consenta di supportare amministrazioni e gestori nell’individuazione delle situazioni più critiche, contribuendo all’evoluzione dei processi di gestione del rischio infrastrutturale.
Obiettivi
Il progetto mira a disporre di strumenti automatici che riducano tempi, costi e fabbisogni di personale specializzato, pur mantenendo coerenza con le linee guida italiane su ispezione e priorità di intervento. Ciò permette di ottimizzare la manutenzione programmata, aumentare la resilienza della rete di trasporto e sostenere decisioni basate su evidenze.
Problemi e necessità
Il vasto patrimonio infrastrutturale italiano richiede valutazioni rapide, ma l’attuale approccio manuale è oneroso e difficilmente scalabile. La sicurezza dei cittadini e la continuità dei servizi dipendono dall’efficienza della rete stradale, ma fondi e risorse tecniche sono limitati. È quindi essenziale disporre di strumenti in grado di trattare informazioni incomplete e fornire stime preliminari affidabili.
Soluzioni sviluppate
FABRICH ha definito una tassonomia delle tipologie più comuni di ponti e ha selezionato un set di difetti ricorrenti su cui costruire modelli di valutazione. L’approccio combina analisi dei dati, metodi statistici e tecniche di analisi non lineare per stimare fragilità e priorità di intervento. L’avanzamento del lavoro ha già portato alla progettazione di un prototipo di strumento utile per gestire priorità di indagine e manutenzione su ampi portafogli di opere.
Impatti
Il progetto contribuisce a migliorare la sicurezza del sistema dei trasporti e, più in generale, la resilienza delle comunità, ottimizzando le risorse economiche e umane dedicate alla manutenzione. L’utilizzo di metodi automatici permette una gestione più efficace dei casi critici e una maggiore affidabilità nelle diagnosi preliminari, con benefici per amministrazioni, tecnici e cittadini.
Settori di applicazione
La metodologia sviluppata è replicabile in contesti legati alla Gestione di Infrastrutture viarie e ferroviarie, nell’ambito delle amministrazioni pubbliche, delle concessionarie, dei centri di ricerca e delle università. L’approccio può essere esteso ad altri ambiti dell’Ingegneria Strutturale che richiedono valutazioni rapide su larga scala.