Sintesi del progetto
Il progetto sviluppa un approccio avanzato per comprendere, modellare e prevedere i fenomeni franosi attraverso un Digital Twin del sistema terreno–sottosuolo. L’obiettivo è integrare informazioni eterogenee relative alla struttura geologica, ai processi superficiali e profondi, alle condizioni idrologiche e ai movimenti del suolo, creando un modello dinamico e aggiornabile capace di supportare decisioni operative nella gestione del rischio.
Obiettivi
L’obiettivo centrale del progetto è costruire un modello concettuale di frana che raccolga e integri dati provenienti da fonti multiple per restituire una rappresentazione coerente e tridimensionale del comportamento dei versanti franosi. Il progetto punta inoltre a sviluppare un ambiente di visualizzazione e analisi interattiva (Dashboard) in grado di rendere disponibili queste informazioni in modo intuitivo, interoperabile e scientificamente rigoroso.
Problemi e necessità
Le frane sono fenomeni complessi, influenzati da una molteplicità di fattori come composizione e geometria del sottosuolo, pressione interstiziale, deformazioni profonde, condizioni climatiche e processi erosivi superficiali. La mancanza di sistemi integrati di interpretazione ostacola la capacità di identificare cause, evoluzioni e soglie critiche. È perciò necessario un modello unificato che trasformi informazioni sparse in conoscenza operativa, riducendo incertezze e facilitando interventi mirati, soprattutto per territori caratterizzati da forte instabilità geotecnica.
Soluzioni sviluppate
Il progetto ha realizzato una struttura di modellazione che parte dalla costruzione di un modello concettuale della frana e integra dati eterogenei. Si basa su un sistema di informazioni geolocalizzate (GIS) che aggrega e armonizza test geofisici, topografie, dati di danni strutturali, misura delle pressioni interstiziali, spostamenti superficiali e profondi, variabili climatiche e modelli digitali del terreno. Tutte queste componenti convergono in una modello dotato di dashboard interattiva che permette visualizzazione, analisi e interoperabilità dei dati. L’intero impianto costituisce un Digital Twin del versante, capace di rappresentare dinamicamente l’evoluzione del fenomeno franoso.
Impatti
Grazie al progetto, è possibile un salto di qualità nella previsione dei fenomeni franosi e nella gestione dei dissesti. Il Digital Twin facilita l’individuazione delle superfici di scorrimento, la definizione dei cinematismi e il monitoraggio degli effetti legati a pressioni idriche e condizioni meteorologiche. Questo approccio può ridurre significativamente il rischio per le comunità, minimizzare danni a infrastrutture e abitazioni, e guidare interventi mirati di stabilizzazione. La capacità di fornire rappresentazioni interattive e leggibili favorisce inoltre una comunicazione efficace verso stakeholder, enti locali e popolazioni esposte.
Settori che possono beneficiare
Le applicazioni del Digital Twin realizzato si estendono alla Protezione Civile, alla pianificazione territoriale, al monitoraggio idrogeologico, alla gestione di opere infrastrutturali, alla salvaguardia dei centri abitati e alla prevenzione dei rischi naturali. La metodologia è replicabile in altri versanti instabili e può essere integrata in sistemi più ampi di Digital Twin a livello urbano e territoriale.