Sintesi del progetto
NACT sviluppa un modello avanzato per comprendere quali parti della rete stradale siano davvero cruciali per la mobilità quotidiana, i servizi essenziali e il funzionamento dell’economia. Il progetto integra dati su traffico, popolazione, servizi, rischi naturali e condizioni strutturali, creando una rappresentazione ad alta risoluzione della rete viaria. L’obiettivo è offrire agli enti gestori uno strumento affidabile per analizzare vulnerabilità e impatti potenziali, migliorando sicurezza e continuità dei collegamenti.
Obiettivi
L’iniziativa mira a dotare le autorità stradali di un sistema data-driven in grado di identificare i tratti più rilevanti e quelli più esposti a rischi, supportando decisioni rapide e fondate. Attraverso indicatori dedicati e modelli di rischio, NACT consente di pianificare interventi e investimenti con priorità chiare, riducendo le interruzioni della rete e rafforzando la resilienza dei territori.
Problemi e necessità
La gestione delle reti stradali si confronta oggi con la mancanza di strumenti integrati capaci di mettere in relazione le caratteristiche della rete di trasporto con i bisogni del territorio e con le sue vulnerabilità. Le interruzioni improvvise possono isolare comunità e creare difficoltà operative. Il progetto risponde quindi alla necessità di definire priorità oggettive per ridurre rischi e migliorare continuità di servizio.
Soluzioni sviluppate
Il progetto ha realizzato un modello completo della rete stradale siciliana, includendo arterie ANAS e viabilità a livello di strade provinciali e locali, con un livello di dettaglio superiore ai precedenti. È stato sviluppato l’indicatore di Rilevanza Socio Territoriale (RST) che combina struttura della rete, popolazione servita, traffico reale e accesso ai servizi essenziali. Due casi d’uso mostrano come l’RST possa essere integrato con pericolosità naturali e con lo stato strutturale dei ponti. È inoltre in sviluppo un Decision Support System interattivo per visualizzare rischi e priorità.
Impatti
Grazie a NACT, gli enti gestori potranno valutare con criteri oggettivi il peso relativo di ciascuna tratta della rete, misurando le ripercussioni economiche, sociali e territoriali che deriverebbero da una sua interruzione. Questo consente di definire priorità di intervento fondate non solo sulla condizione fisica dell’infrastruttura, ma sul ruolo che essa svolge per la coesione del territorio. Ciò migliorerà sicurezza, affidabilità della mobilità e accesso ai servizi fondamentali. Per i cittadini ciò comporterà meno disagi, viaggi più sicuri e una maggiore protezione delle comunità più esposte agli eventi naturali. Attraverso una rete autostradale più resiliente sarà inoltre possibile sostenere e promuovere lavoro, istruzione, turismo e continuità economica.
Settori di applicazione
La metodologia è applicabile a infrastrutture lineari diverse dalla rete stradale, come Ferrovie, Linee Elettriche e Acquedotti. Anche pubbliche amministrazioni, enti territoriali, università e centri di ricerca possono utilizzare il modello per sviluppare analisi territoriali, studi di rischio e pianificazioni strategiche. La scalabilità della soluzione consente estensioni a livello nazionale e favorisce una gestione più moderna e data-driven delle infrastrutture critiche.