Sintesi del progetto
Q-SUD è un progetto strategico coordinato dal partenariato NQSTI con la partecipazione di Fondazione ICSC e Fondazione RESTART, nato per creare nel Mezzogiorno il polo meridionale di un ecosistema quantistico nazionale integrato, sostenibile e interoperabile. Il progetto punta a trasformare i risultati della ricerca sviluppati nell’ambito dei programmi PNRR in infrastrutture, tecnologie e servizi pronti per il trasferimento verso il sistema produttivo e le pubbliche amministrazioni. Al centro dell’iniziativa vi è la realizzazione di un’infrastruttura aperta per la computazione quantistica, integrata con risorse di High Performance Computing (HPC) e supportata da attività di ricerca, trasferimento tecnologico e formazione avanzata.
Obiettivi
Q-SUD mira a rafforzare la competitività tecnologica e industriale del Paese attraverso lo sviluppo di infrastrutture quantistiche avanzate, la crescita delle competenze specialistiche e il trasferimento di tecnologie ad alto potenziale innovativo verso le imprese, con particolare attenzione alle PMI del Mezzogiorno. Il progetto prevede l’installazione di un computer quantistico superconduttivo da oltre 60 qubit integrato con il supercomputer MEGARIDE e accessibile in modalità cloud, la realizzazione di canali di comunicazione quantistica e classica ad alte prestazioni e lo sviluppo di applicazioni quantistiche in ambiti strategici quali telecomunicazioni, cybersicurezza, medicina, energia, mobilità sostenibile e intelligenza artificiale. Inoltre, punta ad aumentare il livello di maturità tecnologica delle innovazioni sviluppate nei progetti PNRR, favorendone l’adozione da parte del sistema industriale.
Partner e coordinamento
Il progetto è promosso dal National Quantum Science and Technology Institute (NQSTI), che opera come soggetto capofila, con la partecipazione della Fondazione ICSC e della Fondazione RESTART come soggetti co-proponenti. Il partenariato coinvolge università, enti pubblici di ricerca, centri di innovazione e imprese distribuiti sul territorio nazionale. Il coordinamento scientifico del progetto Q-SUD è affidato a Fabio Beltram, affiancato dai responsabili dei quattro Work Package dedicati alle reti quantistiche, alle infrastrutture di rete, alla progettazione hardware/software e alla produzione di componentistica quantistica.
Attività
Le attività di Q-SUD si articolano in quattro linee di intervento strettamente integrate. La prima è dedicata allo sviluppo di reti ibride classico-quantistiche e di infrastrutture ottiche avanzate per gli scenari di telecomunicazione del futuro, inclusi i contesti 6G e le comunicazioni sicure basate su tecnologie quantistiche. La seconda riguarda la realizzazione di reti ad alte prestazioni per il supporto al calcolo distribuito classico e quantistico e per l’integrazione tra data center, cloud e risorse HPC. La terza linea è focalizzata sulla progettazione, validazione e certificazione di hardware e software quantistici, sviluppando algoritmi, strumenti e applicazioni per settori quali medicina, cybersicurezza, energia e intelligenza artificiale. La quarta area si occupa dello sviluppo di componentistica quantistica avanzata, inclusi dispositivi superconduttivi, fotonici e piattaforme ibride, necessari per la realizzazione di future infrastrutture di computazione e comunicazione quantistica. Parallelamente, il progetto è affiancato dal programma formativo Quantum4Industry (Q4I), dedicato allo sviluppo di competenze specialistiche e al rafforzamento del collegamento tra ricerca e industria.