Nasce JQuant, la nuova rivista open access dedicata alle scienze quantistiche

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Una rivista dedicata alle scienze quantistiche

Si chiama JQuant la nuova iniziativa editoriale della SISSA di Trieste dedicata alle scienze quantistiche, che ha preso il via in questi giorni con la pubblicazione dei primi 5 articoli scientifici. Tra i founder della rivista, che si propone come vetrina di rilevanza internazionale per la condivisione dei più recenti e innovati risultati relativi alla comprensione del mondo quantistico e allo sviluppo della Quantum Technologies, anche ICSC, a dimostrazione dell’impegno e dell’attenzione posta dal Centro Nazionale nei confronti delle tecnologie di frontiera, come quelle dedicate al calcolo quantistico, sempre più centrali all’interno degli programmi e delle strategie nazionali, europee e internazionali dedicate alla competitività e alla sovranità digitale. Il progetto, che si basa su un modello aperto di diffusione della conoscenza, ha l’obiettivo di favorire il dialogo tra ambiti di ricerca tradizionalmente distinti e contribuire allo sviluppo di nuove direzioni nelle scienze quantistiche.

Un nuovo spazio per la ricerca quantistica

Negli ultimi vent’anni, la scienza dell’informazione quantistica ha conosciuto una rapida evoluzione. I confini tra discipline si sono progressivamente avvicinati e il rapporto tra ricerca fondamentale e sviluppo delle tecnologie quantistiche è diventato sempre più stretto.
È in questo scenario che si inserisce JQuant, mettendo in relazione l’informazione quantistica con la fisica delle alte energie, la meccanica statistica e la teoria della materia condensata. L’obiettivo è favorire il confronto tra comunità scientifiche diverse e accompagnare lo sviluppo di nuove direzioni di ricerca.
A dare il via alle pubblicazioni sono contributi firmati anche da scienziati di rilievo internazionale, tra cui J. Ignacio Cirac, Barbara Kraus, John Preskill e il premio Nobel Giorgio Parisi.

Un modello open access

Ma JQuant non vuole innovare soltanto sul piano scientifico. Uno degli elementi centrali del progetto riguarda infatti il modo stesso in cui la ricerca viene pubblicata e resa accessibile.
La rivista adotta un modello open access: gli autori non sostengono costi per pubblicare e, allo stesso tempo, gli articoli sono liberamente accessibili a chiunque voglia consultarli. A rendere possibile questo approccio è il sostegno condiviso di una rete internazionale di istituzioni scientifiche e di ricerca, che permette di distribuire i costi senza farli ricadere sui singoli autori. Un’impostazione che si ispira anche all’esperienza di SCOAP³, lo Sponsoring Consortium for Open Access Publishing in Particle Physics, iniziativa internazionale per l’accesso aperto nella fisica delle alte energie ospitata dal CERN.

Una rivista guidata dalla comunità scientifica

A questa idea di apertura si accompagna un altro principio alla base di JQuant: “by scientists for scientists”. La comunità scientifica non è quindi soltanto destinataria della rivista, ma parte attiva della sua costruzione. L’indirizzo scientifico, le scelte editoriali e il processo di peer review sono affidati direttamente a ricercatrici e ricercatori attivi nei diversi settori coinvolti. La direzione scientifica della rivista è affidata a Rosario Fazio e Yaron Oz, mentre l’Advisory Board è composto da Pasquale Calabrese, José Ignacio Latorre, Sofia Vallecorsa e Peter Zoller. A completare la struttura è l’Editorial Board, formato da esperti delle aree scientifiche strategiche della rivista e responsabile della valutazione dei contributi e delle decisioni sulla pubblicazione. Tra gli esperti che compongono l’Editorial Board, figura il nome di Simone Montangero, co-leader dello Spoke 10 ‘Quantum Computing’ del Centro Nazionale ICSC.

ICSC tra i founder di JQuant

La partecipazione del Centro Nazionale ICSC tra i founder di JQuant si inserisce nel più ampio impegno del Centro per lo sviluppo delle scienze e delle tecnologie quantistiche, rafforzando le connessioni tra competenze, infrastrutture e ricerca di frontiera a livello nazionale e internazionale. ICSC, in linea con i principi su cui si fonda il proprio modello di sviluppo tecnologico, abbraccia e sostiene inoltre l’approccio aperto alla condivisione della conoscenza della nuova rivista. Sostenere l’editoria scientifica Open Access significa infatti contribuire a rendere i risultati della ricerca più accessibili e favorire una circolazione della conoscenza scientifica che non dipenda dalle possibilità economiche dei singoli autori. Con JQuant, questa visione si traduce in un nuovo spazio internazionale di confronto tra informazione quantistica, fisica della materia condensata, fisica statistica e fisica delle alte energie, con l’obiettivo di far dialogare comunità diverse e creare nuove connessioni per la ricerca quantistica.

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